La scoperta del Cratere di Memnon


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L'importante ritrovamento del Cratere di Memnon è avvenuto nel 2002 durante uno scavo archeologico condotto dalla Soprintendenza sul pianoro dell'Acropoli di Monte Sannace.

Lo scavo stratigrafico ha portato alla luce un edificio con una pavimentazione inusuale, formato da filari di lastrine in calcare intervallati da fasce di argilla rossa, ritrovata interrotta e danneggiata in diverse parti. Continuando con gli scavi, gli archeologi si sono ritrovati di fronte alla copertura di una tomba purtroppo già violata da scavatori clandestini, nella quale, grazie alla caparbietà e alla tenacia del team archeologico, è stato possibile recuperare un meraviglioso cratere corinzio.

Il vaso raffigura una scena tratta dal mito: il combattimento tra l’eroe ellenico Achille e il guerriero troiano Memnon. Il ritrovamento di questo reperto, insieme ad altri elementi di corredo che sono stai faticosamente e scrupolosamente recuperati nelle stratigrafie adiacenti, ci permette di ricostruire, seppure non in maniera del tutto completa, il contesto funebre e comprendere come il cratere fosse associato ad un personaggio di particolare rilievo nella comunità indigena di VI secolo a.C.